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Michele Sforza [REGISTA]: Nasce a Bari il 13 ottobre del 1974. Diplomatosi geometra, si iscrive all'università di ingegneria dove resiste solo un anno prima di scappare a gambe levate per altri percorsi formativi. Si laurea in Marketing e comunicazione d'azienda nell'aprile del 2003 con 110/110. Si scontra con il mondo del lavoro ma non smette mai di coltivare le sue passioni: il kempo dankan e l'informatica. Sul piano artistico/visivo inizia nel 2003 quando per puro caso partecipa come attore al corto: “Il campo dei desideri” giunto al 2° posto al Cinefestival di Cassano Murge. Per passione e divertimento inizia ad occuparsi di editing video e nel luglio 2004 monta il suo primo cortometraggio: “L’alba dimenticata”. Nel 2005 realizza e monta il cortometraggio: “Corto…” trasmesso dalla tv locale Telebari all'interno del programma di satira ecologica "Verde di rabbia". Nell'agosto del 2005, si occupa del montaggio e della regia del cortometraggio “Dietro ai miei occhi”, ed insieme al suo amico Giovanni ed alcuni alunni di una scuola media realizza e monta il corto: “Chiamatemi Seba” (finalista al cinefestival internazionale: "Murgia film festival"). Segue “Lascia che Sia”. Ha lavorato nel 2005 per Telebari come operatore di macchina e montatore del programma “Verde di Rabbia” e nel 2008 per Antenna Sud come montatore del programma “Siamo alle Solite”. La sua è poco più che una passione, come tutto ciò che fa nella vita. Caratterialmente indipendente, il tutto e il contrario di tutto, è convinto che le cose migliori nascano solo quando le si fa con il cuore.
Vito Palumbo [REGISTA]: Nato il 4 luglio 1974 ad Agropoli. Si diploma nel 2000 presso l'Istituto Vivante di Bari. Si dedica alla recitazione frequentando a Roma l'Accademia d'arte drammatica "P.Scharoff" diretta da Luigi Rendine e la scuola professionale di regia e recitazione (patrocinata e riconosciuta dalla Regione Lazio) "L'attore" diretta da Giuseppe Argirò. Si dedica quindi alla regia e al montaggio di lavori che vincono premi in festival nazionali e internazionali.
Come regista ha curato i seguenti lavori: Dreams-sogni - puntata pilota TV serial (anche montaggio); La stanza vuota - cortometraggio (anche montaggio); Sights - sguardi - cortometraggio (anche montaggio); 35mm – lungometraggio; Lo so bene – videoclip gruppo musicale B-nario (anche montaggio); Precauzioni – cortometraggio (anche montaggio); Macramé – cortometraggio (anche montaggio); Una mela al giorno (anche montaggio); Ice scream (anche montaggio)
Inoltre collabora con altri registi come preparatore degli attori e montatore: Vlora ‘91 H5N1 I nuovi mostri
Giovanni Albore [FOTOGRAFO]: nasce a Trani 28 anni fa’ e contemporaneamente agli studi di cinema, dedica gran parte del tempo allo studio della materia fotografia ed arti visive. Dopo aver preso in mano con circospezione una macchina fotografica, ha cominciato ad immortalare qualsiasi cosa ritenesse minimamente interessante, spinto da una inesauribile curiosità. Così, dopo qualche anno, tenta di vincere una borsa di studio presso l’Istituto Italiano di Fotografia a Milano, vincendola. In quel momento, quella che è stata sempre una passione, sarebbe potuta diventare una professione. Non lasciandosi sfuggire tale occasione, si trasferisce a Milano per portare ad un livello superiore, quelle che erano delle conoscenze amatoriali. Da quel momento tutto è cambiato. Avere a che fare ogni giorno con i più bravi professionisti del settore, è un’esperienza impagabile che accresce ogni giorno di più la sua passione nonché la sua ossessione. Passano due anni di studio approfondito e scrupoloso, che completano il percorso di studio. Ma il mondo del lavoro è ben diverso, da quello che invece è un ambiente accademico. Giovanni scopre immediatamente le differenze e le difficoltà per affermarsi, per distinguersi. Nel frattempo torna in Puglia, mantenendo comunque ottimi rapporti con Milano e lasciando là, un frammento di cuore. Dopo un breve periodo a Trani, fase servita ad abituarsi di nuovo ai ritmi ormai dimenticati, riparte per un breve periodo (6 mesi circa) per l’Egitto. Un viaggio utile, per ritrovare se stessi, nei deserti sconfinati, sotto cieli incredibilmente carichi di stelle, tipici dei luoghi mediorientali. Una sorta di viaggio spirituale che lo ha temprato e lo ha reso più forte. Corpo e spirito in totale armonia e pace. Ora vive a lavora in Puglia da circa 3 anni, occupandosi di pubblicità, fotografia di moda, ricerche artistiche.
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