| ETERNIT: processo, attese a Torino 2000 persone da mezza Europa |
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| Wednesday, 09 December 2009 17:13 |
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ETERNIT: PROCESSO, ATTESE A TORINO DUEMILA PERSONE DA MEZZA EUROPA (ASCA) - Torino, 9 dic - Circa duemila persone sono attese domani mattina a Torino al processo Eternit, la piu' grande strage del lavoro mai accaduta in Italia: poco meno di 3000 vittime, di cui oltre 2000 morti. Alle ore 9 prendera' il via il dibattimento davanti alla prima sezione del tribunale presieduta da Giuseppe Casalbore. E se l'udienza sara' assorbita dalle eccezioni e dalla costituzione delle parti civili, oltre 700 tra cui per la prima volta anche l'Inps, l'attesa e' concentrata sulle presenze previste da mezza Europa: undici pullman sono in arrivo da Casale Monferrato, di cui uno trasportera' i 48 amministratori della citta' e dei comuni limitrofi contaminati, uno da Cavagnolo, uno da Reggio Emilia. Altri 25 lavoratori arriveranno in volo da Napoli. Attesi anche duecento lavoratori francesi del gruppo e delegazioni dal Belgio e dall'Olanda. Fuori dal Palagiustizia e' previsto un presidio della Cgil e della Rete nazionale per la sicurezza nei posti di lavoro, con possibile corteo fino all'Unione Industriale. Imponente la macchina organizzativa di Palazzo di Giustizia che ha messo a disposizione oltre all'aula cinque per il processo anche la maxi aula 1 e 2 per le parti civili, mentre il pubblico avra' a disposizione l'auditorium del vicino palazzo della Provincia, collegato in video. ''E' l'occasione decisiva per cercare di ottenere la verita''', ha detto Bruno Pesce, presidente dell'associazione delle vittime dell'amianto. ''Il debito che questa multinazionale, ma anche la societa' piu' in generale ha con le vittime - ha aggiunto oggi nel corso di una conferenza stampa - va pagato con questa operazione giustizia''. Per Vincenzo Scudiere, segretario piemontese della Cgil ''e' un processo storico perche' si incrocia nel periodo particolare della crisi e durante una crisi la prima cosa che si taglia e' la sicurezza. Questo e' un monito a chi pensa che la salute e la sicurezza siano l'ultima cosa a cui pensare quando si deve produrre''. (Asca) |




