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Nuovo Comunicato Stampa dal Comitato Fibronit Print E-mail
Wednesday, 23 September 2009 15:06

Il Parco sulla Fibronit? Chi era costui? Dopo la conferenza stampa del Febbraio scorso che annunciava la riprese delle attività nell’area inquinata necessarie al completamento delle opere di caratterizzazione del sottosuolo del resto già noto dal 1997 con le indagini geognostiche promosse dalla Magistratura, ci saremmo aspettati un’accelerazione delle procedure per addivenire in tempi brevi alla progettazione definitiva della messa in sicurezza permanente del sito di Via Caldarola. In quella stessa conferenza, infatti, si fissò in Giugno 2009 il termine per ottenere i risultati delle indagini e, immediatamente dopo, si sarebbe passati alla fase progettuale. Per di più, la riconferma del Sindaco Emiliano, che nella sua campagna elettorale ha fortemente speso il buon lavoro svolto per la Fibronit e la sua più volte dichiarata attenzione per le problematiche ambientali della nostra città, ci avevano fatto ben sperare per il futuro di questa interminabile vicenda. Ma ormai siamo a fine Settembre e il rumoroso silenzio calato sulla Fibronit unito all’incomprensibile scelta del Sindaco Emiliano di non dotare la sua giunta di un Assessore all’ambiente, rendono tutto più complicato e segnano un deciso passo indietro rispetto ai buoni risultati ottenuti sino ad ora. In tutta onestà non riusciamo a comprendere ed ad accettare la scelta di Michele Emiliano e non pensiamo basti la giustificazione di banali e deprimenti equilibri politici a spiegare l’assenza di un interlocutore istituzionale come un Assessore in un momento così delicato per la storia della Fibronit o per altre criticità ambientali come, ad esempio, la bonifica ed il ripristino di Torre Quetta. Ma tant’è. Dovremmo forse rivolgerci direttamente al Ministero dell’Ambiente per poter conoscere l’attuale situazione in merito alla progettazione Fibronit? Sarà opportuno inviare una nota ai dirigenti ministeriali, divenuti ormai le figure Istituzionali più attendibili ed esclusive per chi da tanti anni si occupa di questa storia, con cui chiediamo di conoscere cosa è emerso dalle ultime indagini del sottosuolo che dovrebbero aver dato, speriamo, preziose informazioni a coloro che devono (con questi ritmi chissà quando) produrre il progetto di tombatura dell’area? Abbiamo l’assoluta necessità di conoscere i tempi di convocazione della prossima, e speriamo ultima, conferenza di servizi che, essenzialmente, dovrà ratificare questo progetto. Sul fronte dei danni provocati dalla ex Fibronit, purtroppo, i casi di Mesotelioma pleurico si moltiplicano e diventano sempre più drammatici e quotidiani. Il “picco” di incidenza sulla popolazione residente della neoplasia asbesto-correlata, di cui tanto si è parlato negli anni scorsi, pare sia alle porte. Vi è una drammatica frequenza di casi nella famigerata “zona rossa” che aggravano questa situazione di latente e crescente insensibilità alla vicenda Fibronit. È necessario recuperare il tempo perduto ed evitare che se ne perda ancora e noi del Comitato ricominciamo a fare la nostra parte.

Bari, 23-09-09

Comitato Cittadino Fibronit

Nicola Brescia
 
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